COMUNICATO STAMPA
LA CASA È UN VALORE ANCHE EMOTIVO, NON VA COLPITA
Convegno UPPI a Firenze: padroneggiare le norme per difendersi
Emozionale e concreto il convegno dal titolo “La proprietà immobiliare…uno stile di vita italiano”
svoltosi a Firenze il 21 marzo in occasione del congresso nazionale dell’Unione dei piccoli
proprietari Immobiliari. Apertura dei lavori affidato al presidente della sede di Firenze Giovanni
Baldazzi.
Secondo il Presidente Nazionale Fabio Pucci “la casa è identità e sicurezza, memoria familiare
costruita con sacrifici, simbolo di stabilità e appartenenza. Qui si trasmettono i valori, lo stile di vita
italiano legato alla casa”. Sulla stessa linea il saluto di Alessandro Ferrari (Confartamministratori
Firenze), che ha evidenziato che le difficoltà del mondo condominiale dipendono da norme
confuse e antiquate, revisionate senza le necessarie trasformazioni radicali.
Sono seguiti gli interventi dei parlamentari, a cominciare dall’europarlamentare M5S Gianmauro
Dell’Olio, che ha riconosciuto la casa come elemento centrale del desiderio di sicurezza di tutti gli
italiani e ha difeso gli effetti del Superbonus e la necessità di proseguire sulla strada dettata dalla
direttiva Green, senza pesare gravare eccessivamente sui cittadini. Mentre l’Assessore alla casa del
Comune di Firenze Jacopo Vicini ha parlato del controverso regolamento cittadino sugli affitti
turistici, sdoganato dalla Corte costituzionale, che presto potrebbe essere esteso a zone fuori
dall’area Unesco dopo i risultati di una richiesta commissionata all’Università di Roma.
Il parlamentare europeo di Fdi Nicola Procaccini è tornato sul significato simbolico della casa di
proprietà “sotto attacco della folle direttiva europea delle case green”, sottolineando che la casa
“È un valore anche perché spesso viviamo nella casa che è nostra”. Il senatore Roberto Rosso –
responsabile del dipartimento casa di Fi – ha promesso di difendere “Il cuore del risparmio delle
famiglie e dove si cresce e si costruiscono le relazioni da ogni deriva punitiva”.
Le relazioni, quasi tutte sviluppate da esperti UPPI, si sono sviluppati sui temi caldi del mattone, a
partire da quella di Marco Gaito, che ha definito schizofreniche le norme e le sentenze sugli affitti
brevi “che complicano ulteriormente quella che è di fatto una svolta restrittiva”. Ora – ha detto
Gaito – ci si comincia a occupare anche dei problemi legati alle norme restrittive contenute nei
regolamenti contrattuali condominiali, dove norme risalenti parlano di attività di affittacamere, o
che disturbano genericamente i condòmini, o di attività produttive in genere. L’affitto è un’altra
cosa, tuttavia i giudici stanno introducendo il concetto di destinazione funzionale, che può portare
poi alla validità dei divieti condominiali (sentenza 2598/2025 della Corte d’appello di Roma). Il
Consiglio di Stato ha, invece, un’interpretazione estensiva, che boccia ogni limitazione degli affitti
brevi, mentre la Corte costituzionale ha dato ragione alle restrizioni introdotte dal Comune di
Firenze.
Carlo Pikler, esperto di privacy, ha descritto il ruolo del proprietario in relazione alla
videosorveglianza e ai diritti e doveri connessi, e naturalmente ai rischi. Decisamente in polemica
con Dell’Olio è apparsa la relazione di Guerrino Petillo (Università Internazionale di Roma), che ha
sottolineato gli scarsi effetti concreti del superbonus e gli strascichi che ha lasciato: Il contenzioso
nel 20% dei casi, mentre pende la spada di Damocle dei controlli dell’agenzia delle Entrate che
impongono grande prudenza negli acquisti immobiliari nei prossimi otto anni, per il rischio di
vedersi chiedere la restituzione dello sconto fiscale non spettante. Massimiliano Morini ha
affrontato i numerosi casi dubbi della locazione transitoria, come la necessità della motivazione di
almeno una parte e quella di utilizzare il canone concordato, ribadendo che le clausole del testo
contrattuale che non deve essere necessariamente identiche a quello ministeriale.
I difficili rapporti tra condominio e locatore sono stati affrontati da Stefano Comuzzi Zentilomo,
che saputo distinguere tra le violazioni al regolamento condominiale, di cui risponde il
proprietario, e quelle civili e penali, di cui risponde invece il conduttore. Il nuovo disegno
governativo di legge delega sul TU Edilizia è stato spiegato da Paolo Morini, in prospettiva con i
decreti legislativi attuativi che vedranno la regolarizzazione delle piccole difformità e degli abusi
ante 1967.
Le conclusioni sono state affidate al Segretario Generale Jean-Claude Mochet, che ha spiegato
come la politica debba capire che dietro le case ci sono le persone: “dobbiamo continuare a
difendere la casa – ha detto – spiegando che difendere la proprietà significa difendere il lavoro, la
stabilità, la coesione sociale e quindi difendere il futuro dell’Italia”.
Roma, 26 marzo 2026
Il Segretario Generale Il Presidente Nazionale
Dr. Jean-Claude MOCHET Avv. Fabio PUCCI
